Fiori, farfalle, colombe bianche e bolle di sapone sostituiscono con originalità ed eleganza il classico lancio del riso.
Il lancio del riso all’uscita dalla chiesa è un rito ben augurante attraverso il quale amici e parenti augurano fortuna, prosperità e fertilità ai novelli sposi. Le coppie che per le proprie nozze desiderano un momento diverso e speciale, potranno scommettere sulla fantasia della nostra wedding planner che propone sei originali alternative al lancio del riso:
- Lancio dei coriandoli. Gli sposi che sognano un matrimonio divertente potranno colorare le proprie nozze con un simpatico lancio di coriandoli, da distribuire agli ospiti attraverso scatoline o pratici sparacoriandoli.
- Bolle di sapone. Tante bolle che avvolgono gli sposi in un romantico abbraccio di sapone diventeranno le protagoniste delle più affascinanti foto dell’album di nozze.
- Petali di fiori freschi. Rose rosse, girasoli, ortensie possono dar vita ad una pioggia profumata davvero incantevole, l’alternativa perfetta al lancio del riso.
- Palloncini. Il lancio di palloncini bianchi o colorati, personalizzati con la data delle nozze ed il nome degli sposi è davvero un’alternativa al lancio del riso molto romantica.
- Colombe. Due meravigliose colombe bianche libere di volare tra i cieli, rappresentano un amore puro capace di superare ogni confine. Ecco perché anche il lancio delle colombe ha un fascino magico che riflette la visione di vita di moltissimi sposi.
- Farfalle. Il lancio delle farfalle è, senza dubbio, una delle ultime tendenze per le nozze più apprezzate dagli sposi. Aprire una meravigliosa scatola bianca e lasciar volare le farfalle renderà indimenticabile la vostra uscita dalla Chiesa.
Che sogniate il classico lancio del riso o un’alternativa più originale, il vostro matrimonio a Villa Orsini sarà semplicemente fantastico. Immaginate il vostro giorno più bello e raccontatecelo, a tutto il resto penseremo noi. Per una visita guidata della dimora storica degli Orsini, contattateci subito attraverso l’apposito modulo.



