Quando le parole non sono sufficienti per raccontare il matrimonio a Villa orsini, un video può bastare.
Come raccontare il matrimonio a Villa Orsini? Le parole non sono adeguate a descrivere le emozioni e le atmosfere vissute in questa giornata speciale. Soltanto chi ha partecipato ad un nostro evento può comprendere la magia che avvolge ogni momento del ricevimento.
Villa Orsini è pronta ad accogliere gli sposi con tutti gli onori. Infatti, i giardini della villa sono allestiti elegantemente per l’aperitivo iniziale, mentre i camerieri sono istruiti sapientemente per servire in modo discreto e attento tutti gli invitati. All’arrivo degli sposi la villa si anima grazie al loro entusiasmo e a quello degli invitati. La loro gioia vera la illumina in modo sempre nuovo.
Le emozioni si susseguono ad un ritmo incalzante. Sarà esaltante scoprire l’atmosfera suggestiva della Cantina Limpidia in cui il percorso gastronomico vi coinvolgerà in tutti i sensi, oppure passeggiare nel verde dei giardino o lungo le fontane che con giochi di luce e acqua costituiscono uno sfondo raffinato per foto ricordo. Vi affascineranno gli allestimenti originali e la cucina gourmet eseguita con professionalità e cura. Inoltre, resterete colpiti dall’esplosione di gusto e di colore del buffet dei dolci e dalla meravigliosa torta nuziale, regina della serata allestita sul terrazzo oppure sul bordo della piscina o nella sala Young.
Il divertimento non mancherà grazie alla varietà degli spettacoli e alla loro originalità. La musica durerà per tutta la notte per prolungare l’euforia del giorno più bello della vostra vita.
“A volte le parole non bastano. E allora servono i colori. E le forme. E le note. E le emozioni.” (Cit. A. Baricco). Per un assaggio di emozione vi consigliamo la visione di questo video.
Villa Orsini sa come rendere il vostro matrimonio unico, emozionante ed originale, contatta subito la nostra direttrice Marilina, attraverso l’apposito modulo, sarà un aiuto prezioso che ti guiderà nell’organizzazione di un matrimonio perfetto.



